Gustav Le Bon – Psicologia delle folle

Psicologia delle folle di Gustave Le Bon (1841 – 1931), edito nel lontano 1895 e pubblicato in Italia nel 2013 da Edizioni Clandestinerappresenta ancora oggi un vademecum per tutti coloro che desiderano comprendere nel profondo il comportamento delle folle; una miniera d’oro di sorprendente valore, filosofico e psicologico e soprattutto di straordinaria attualità in questo XXI secolo ricco di cambiamenti e trasformazioni.
Di trasformazione già parla Le Bon, nell’introduzione di Psicologia delle folle, quando sostiene che il suo secolo (l’Ottocento), “si colloca in uno di quei frangenti storici in cui il pensiero umano è in via di trasformazione”. E di trasformazioni se ne sono susseguite parecchie, non solo nel pensiero umano ma nei più svariati ambiti della società, spaziando dalla cultura alla politica, dalla religione alla tecnologia, dalla scienza al linguaggio, ecc. [a cura di Edizioni Clandestine, 2018]

Simona Argentieri – L’ambiguità


Copertina del libro L’ambiguità di Simona Argentieri

Il libro
Ambiguità e malafede sempre piú si configurano come tratti dominanti della nostra epoca a livello individuale e collettivo, nelle relazioni amorose e in quelle sociali, nella politica e nella bioetica. Eludendo la verità interpersonale ed intrapsichica – sono al tempo stesso una nevrosi e un piccolo crimine, al confine tra la patologia e l’etica. Essere ambigui significa evitare il conflitto, il senso di colpa, la fatica della coerenza, lasciando convivere dentro di sé identità molteplici. Gli atteggiamenti mentali subdoli e sfuggenti nascondono falle del pensiero minime, ma non per questo innocue, in grado di inquinare, attraverso messaggi obliqui, i legami sociali, le stesse regole della convivenza civile, minando la fiducia tra i singoli come tra i gruppi organizzati, i cittadini e le istituzioni. È un dissimulare lieve, al limite tra conscio ed inconscio nel quale l’inganno viene fatto anche a se stessi. Al punto che può far scambiare la frequenza statistica con la normalità.
2008, Vele, pp. 124
€ 10,00
ISBN 9788806192051

Simona Argentieri – A qualcuno piace uguale

Copertina flessibile – 22 giugno 2010

A qualcuno piace uguale  

Di recente la mentalità comune e la stessa condizione sociale degli omosessuali sono largamente mutate in senso positivo; ma non è una trasformazione profonda. Persistono i vecchi pregiudizi ai quali si aggiungono nuove confusioni ed equivoci, compresi paradossalmente quelli dei diretti interessati. A smontare i luoghi comuni e gli errori, tra omofobìa e ipocrita tolleranza, ci può aiutare la psicoanalisi: omosessualità – come eterosessualità – dicono ben poco della organizzazione psicologica di una persona. Dietro ci può essere di tutto, dalla patologia alla normalità. La prova del nostro equilibrio non è il genere sessuale del partner, ma la qualità del rapporto che siamo in grado di costruire.
Editore : Einaudi (22 giugno 2010)
Lingua : Italiano
Copertina flessibile : 132 pagine
ISBN-10 : 8806201468
ISBN-13 : 978-8806201463

Simona Argentieri, Nicoletta Gosio – Stress e altri equivoci



     Copertina del libro Stress e altri equivoci di Simona Argentieri, Nicoletta Gosio

2015 Vele, pp. 136, € 12,00
ISBN 9788806215767
Il libro
Il termine «stress» detiene oggi un primato d’uso che ne fa senza dubbio una chiave di lettura privilegiata del disagio contemporaneo e al tempo stesso uno degli specchi favoriti della nostra epoca. Alla lettera, «stress» significa semplicemente «tensione», ma il ricorso a un concetto proposto come scientifico, e divenuto in realtà vago e ambiguo, va sempre piú diffondendosi come spiegazione dell’insorgenza dei piú svariati disturbi emotivi e fisici. Tale non innocente equivoco di fondo ne trascina con sé altri piccoli e grandi, quali la perdita del confine tra normalità e patologia, il ruolo della forza dell’Io di ciascuno a fronte delle difficoltà della vita, il significato dell’adattamento; ma soprattutto alimenta la confusione sui possibili rimedi. Definirsi stressati può essere, a livello culturale e individuale, un modo per non fare i conti con sofferenze e fragilità interiori, spostando all’esterno cause e rimedi.