Nel 1987 il Congresso aveva scelto Yucca Mountain, Stato del Nevada, “deposito permanente” di rifiuti nucleari generati da impianti civili e militari degli Stati Uniti: quel progetto ha subito una sconfitta a causa di un emendamento che avrebbe messo da parte un investimento per la conservazione del piano poi respinto dalla House Appropriations Committee. Dina Titus, del Distretto Congressuale del Nevada sostiene che il suo territorio non utilizza energia nucleare, non produce rifiuti e scorie radioattive e non ha l’obbligo ad “ospitarli”. Negli Stati Uniti per la carenza di siti idonei ci sono oltre 90mila tonnellate di combustibile radioattivo esausto non smaltito. Nel 2008 l’Energy Department stava affrontando l’emergenza dei radioattivi per fare di Yucca Mountain la loro destinazione: l’amministrazione Obama abbandonò il progetto anche per l’opposizione di residenti e leader locali. Non si sa cosa accadrà a Yucca Mountain. Dina Titus non smetterà la sua battaglia per la salvaguardia dell’ambiente e per la sicurezza dei cittadini. “Il tentativo di imporre il deposito nucleare al Nevada è fallito, e la nostra lotta non si fermerà fino a quando non avremo messo fine all’ipotesi del deposito nucleare sul nostro territorio” ha dichiarato la Titus.