La Transnistria, Repubblica Moldava del Dnestr o Pridnestrovia, è una zona cuscinetto tra Moldavia e Ucraina, non riconosciuta all’interno delle Nazioni Unite. Alla scomparsa dell’URSS, la Repubblica di Transnistria cambiò nome in Repubblica Moldava del Dnestr. Per Ivan Voit, storico e insegnante all’Università Statale di Pridnestrovia l’identità regionale ha avuto il ruolo di collante tra varie etnie (slavi, romeni, ebrei e turchi). L’elezione del dicembre 2021 della filoeuropea Maia Sandu alla Presidenza della Moldavia ha portato il Paese nell’area della Comunità Europea e la politica moldava verso una scelta di campo vicina alla Romania, ha allontanato la Transnistria dalle spinte secessioniste, ha delegato alla popolazione la scelta della lingua tra russo moldavo e ucraino, ha incassato l’appoggio degli Stati Uniti favorevoli al reintegro nella Moldavia, e favorito le nuove generazioni alla ricerca di una loro identità stanche del dualismo geopolitico per una soluzione pacifica per una identità sociale e nazionale.
Nonostante la ricerca di una maggiore partnership con l’Europa, la Transnistria rimane nella sfera di influenza della Russia che provvede ad aiuti economici e energetici, e svolge una pressione politica sulla Moldavia contro la sua adesione all’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico. le Monde diplomatique – gennaio 2022