L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia avvenuta il 24 febbraio 2022 è stata anticipata dalle accuse del Governo di Mosca a Kiev aiutata dagli Stati Uniti a produrre armamenti biologici. Le critiche rischiano di rallentare gli sforzi per il disarmo e la cooperazione internazionale e di bloccare la sorveglianza sanitaria e la sicurezza globale. L’articolo Understanding Biosafety and Biosecurity in Ukraine di Ryan Houser, pubblicato su Health Security vol. 21(1); 2023 descrive lo stato della biosicurezza in Ucraina e le politiche dual-use. L’analisi del sistema di gestione ucraino del biorischio evidenzia come la ricerca nelle scienze della vita sia condotta in modo sicuro e responsabile. Con l’aiuto dei partner internazionali l’Ucraina ha potenziato la governance nella gestione del rischio biologico e identificato le proprie aree di intervento. Dal crollo dell’Unione Sovietica, l’Ucraina dopo aver raggiunto l’indipendenza ha potenziato la ricerca scientifica in sanità pubblica e in ambito veterinario. Al contempo Kiev ha aggiornato la “governance” in ambito “biosicurezza” per raggiungere gli standard internazionali: ad oggi la gestione del biorischio in Ucraina è più completa rispetto ad altri Paesi. La rilevazione di un incidente in ambito biosicurezza nel 2021 da parte degli specialisti di Kiev ha indicato la solidità dei procedimenti di rilevazione.L’Ucraina è progredita verso la conformità degli interventi a favore di politiche di non proliferazione delle armi di distruzione di massa, per la salute globale. Health Security vol 21(1); 2023 – Ryan S Houser, Gregory D. Koblentz, Filippa Lentzos – 23 febbraio 2023