Parola chiave degli anni a venire, la transizione energetica muove gli appetiti industriali e di sviluppo delle potenze economiche più evolute. La Cina già presente in Africa per la realizzazione di importanti infrastrutture vede all’orizzonte la comparsa di un competitor, il Giappone, alla ricerca di terre rare, minerali essenziali per lo sviluppo di nuove tecnologie specie nel settore delle telecomunicazioni e nuove tecnologie. In Zambia, dove Pechino non ha raggiunto gli obiettivi sperati, il Ministro giapponese dell’economia e dell’industria, Nishimura Yasutoshi, ha raggiunto accordi per la ricerca di depositi di rame, nickel e cobalto. Dopo lo Zambia, il politico giapponese si è spostato in Namibia e Repubblica Democratica del Congo per la firma di medesimi accordi. Prossime mete Angola e Mozambico: il dinamismo del Governo del Sol Levante intende arginare la straripante presenza cinese nel Continente nero. Notizie geopolitiche – 11 settembre 2023 – Giuseppe De Santis