Un nuovo confronto vede contrapporsi Cina e Stati Uniti intenzionati a contendersi il primato mondiale della produzione di “terre rare”, rare earth elements, un gruppo di 17 elementi chimici presenti nella tavola periodica di Mendeleyev: cerio, diprosio, erbio, scandrio, ittrio e altri lantanoidi, che possiedono proprietà essenziali per lo sviluppo di sistemi per le telecomunicazioni ed elettronici, in ambito difesa, di prodotti ad alta tecnologia per la transizione energetica come le turbine eoliche e i veicoli a nuova energia. Di rilievo della struttura atomica di questi elementi vanno sottolineati gli orbitali “f” che conferiscono proprietà magnetiche e ottiche di grande importanza per lo sviluppo di magneti permanenti se uniti al cobalto (Wikipedia). Nel confronto tra i due colossi economici e industriali rientra la politica dei dazi voluta dal Presidente Trump che ha imposto il blocco che penalizza la cinese Huawei nello sviluppo di componenti essenziali come semiconduttori e sistema operativo Android. La Cina che nel 2020 ha aumentato la produzione del 10%, fa crescere l’offerta, diminuisce i prezzi mondiali e contrasta le mire di Washington: Liu He, consigliere economico del Presidente Xi, avrà l’incarico tutt’altro che semplice di risolvere la diatriba. le Monde diplomatique – luglio/agosto 2020