Un recente report ha denunciato il ritrovamento di 15 fiale congelate con etichetta “Vaiolo” in un istituto della Pennsylvania scoperte “incidentalmente” da un lavoratore del laboratorio Merck, 5 con etichetta “vaiolo” e le altre con etichetta “vaiolo bovino”. Al momento del ritrovamento il tecnico indossava PPE, personal protective equipment”, mentre i contenuti delle fiale risultavano congelati e apparivano intatti.
L’indagine dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta in collaborazione con l’FBI intende appurare come e perché questi campioni fossero lì. Esistono solo due siti designati dal WHO, World Health Organization dove stoccare i “variola virus” e da utilizzare per la ricerca, presso i CDC di Atlanta e un centro in Russia.
Nel luglio 2014 presso l’National Institute of Health, NIH, nel riordino di un locale furono rinvenute fiale con campioni secchi congelati di vaiolo ammassati in uno scatolone di cartone. I funzionari dell’Ente hanno definito questa la prima scoperta non spiegabile di vaiolo nel Paese. cbrneworld.com – 18 novembre 2021