SERB utilizzerà una piattaforma di anticorpi monoclonali acquisita dalla BTG Specialty Pharmaceuticals per il trattamento dell’avvelenamento da ricina, proteina tossica per la quale non esiste vaccino o non sono disponibili interventi terapeutici: ad oggi l’unico trattamento salvavita consiste nell’esecuzione di lavanda gastrica ed utilizzo di soluzioni alcaline che inattivino la tossina. Il processo industriale genera frammenti dagli anticorpi specifici di un dato antigene, piattaforma già utilizzata per realizzare CroFab e DigiFab, due prodotti oggi commercio. Gli anticorpi verranno generati con l’uso della forma modificata della tossina, sviluppata da Soligenix. “Senza opzioni terapeutiche correnti la minaccia della ricina rappresenta una necessità non soddisfatta nel campo della biodifesa e delle contromisure mediche” ha dichiarato Anthony Higham, amministratore delegato della SERB Pharmaceuticals, secondo il quale “la nostra competenza nello sviluppo di anticorpi acquisisce importanza industriale per la fornitura di antidoti CBRN di alta qualità”. SERB è leader nel campo delle contromisure medico-sanitarie per la protezione di civili e militari: l’azienda con portfolio attuale di 14 prodotti vitali per il rischio Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare, CBRN, è stata per lungo tempo partner della Sanità Militare e di altre agenzie governative e non, in Stati Uniti, Europa, America Latina, Medio Oriente e Nord Africa, e condurrà studi per valutare l’efficacia e la sicurezza del prodotto con risultati preliminari attesi per la fine 2022. Nei prossimi mesi SERB ha in programma l’incontro con FDA e EMA. cbrneworld.com – 15 luglio 2022