Nell’agosto 2022 il segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha posto l’accento sull’alto rischio nucleare che aleggia sul mondo a causa di “eccezionali tensioni internazionali dalla fine della Guerra Fredda”, pericolo, sottolinea Guterres, che può segnare il tempo del non ritorno per l’umanità. Il controllo degli armamenti nucleari correnti e gli sforzi di non proliferazione sono ritenuti inadeguati a protezione della popolazione mondiale: la modernizzazione degli arsenali nucleari aumenta i rischi: i missili ipersonici diminuiscono il tempo disponibile a distinguere un attacco da un falso allarme aumentando le probabilità di una rapida escalation.
Qualunque utilizzo di armamenti nucleari potrebbe essere catastrofico per l’umanità: un loro uso che coinvolga “solo” 250 delle 13.500 armi atomiche disponibili sarebbe in grado di uccidere 120mln di individui e causare danni finali all’ambiente e al clima causando siccità irreversibile e mettendo a rischio l’esistenza di 2mld di persone.
La comunità della sanità pubblica ricopre un ruolo cruciale nel denunciare i rischi delle conseguenze di un conflitto atomico. Nel 1980 l’impegno di scienziati e ricercatori impegnati nella salute pubblica ha condotto l’International Physicians for the Prevention of Nuclear War, IPPNW, ad agire per porre fine alla corsa agli armamenti nucleari e per spiegare ai politici le conseguenze medico-sanitarie. Il riconoscimento a questa attività è stato nel 1985 l’assegnazione del Nobel per la Pace all’IPPNW.
Le tensioni e i pericoli restano grandi. Gli Stati che posseggono armi nucleari devono eliminare i loro arsenali prima che eliminino a noi. La comunità impegnata nella salute pubblica ha giocato un ruolo decisivo durante la Guerra Fredda e più di recente nello sviluppo del Trattato di Non Proliferazione Nucleare, lavorando incessantemente e con rinnovata energia a riduzione o eliminazione di questi armamenti. I grandi gruppi editoriali scientifici internazionali invitano i professionisti della salute a rivolgersi alla popolazione generale e ai responsabili politici sui pericoli per la salute pubblica e a sostenere i sistemi essenziali di supporto alla vita del pianeta per una adeguata azione di prevenzione. N Engl J Med – 21 settembre 2023