La Grecia ha privato 140 bambini migrati colpiti da malattie croniche e mortali dell’assistenza sanitaria. La denuncia proviene da Medicines sans Frontieres, MSF, che il 23 gennaio si è mobilitata per l’immediata evacuazione e trasferimento dei bambini dall’Isola di Lesbo ad altre strutture sul territorio greco o in altri Stati membri d’Europa.
“Abbiamo rilevato che bambini malati di diabete, asma e malattie cardiovascolari sono costretti a vivere in condizioni precarie senza il rispetto delle più elementari norme igieniche e assistenza medica specialistica” ha dichiarato Hilde Vochten coordinatrice in Grecia di MSF.
L’assistenza sanitaria per i richiedenti asilo era stata richiesta con una lettera inviata il 21 gennaio al Governo Greco da 17 organizzazioni umanitarie compresa MSF, l’International Rescue Committee e dal Danish Refugee Council, che hanno sottolineato come il sistema sanitario ellenico sia stato reso inaccessibile da luglio 2019 a migliaia di persone dopo che il Governo di Atene ha ritirato il diritto all’AMKA il numero di previdenza sociale che permette di accedere all’assistenza pubblica, e assegnato ai migranti, privandoli dell’assistenza sanitaria, e concedendo loro solo l’accesso alle strutture di pronto soccorso. La situazione è ulteriormente aggravata dal sovraffollamento: con l’aumento degli arrivi via mare di metà 2019, la popolazione delle isole dell’Egeo ha raggiunto numeri record, con 42.041 persone presenti al 6 gennaio 2020, rispetto a solo 17.034 il 6 luglio 2019 (Fonte Amnesty International). www.thelancet.com – 1 febbraio 2020