Oltre alle minacce sull’uso di ordigni nucleari da parte della Russia, paesi come la Cina impegnata a costruire centinaia di silos per ogive atomiche, Corea del Nord, India, Pakistan e Iran, spingono il proprio sviluppo verso il nucleare mentre negli Stati Uniti i politici discutono sulla necessità di accrescere il proprio arsenale. L’evoluzione tecnologica, dai missili ipersonici all’intelligenza artificiale, forza l’esile equilibrio di pace.

Gli accordi internazionali sul disarmo nucleare sono indeboliti. Dopo molte violazioni, rimane il Trattato START del 2010 a limitare l’escalation di Stati Uniti e Russia che scadrà a febbraio 2026.

Lo European Trilateral Track 2 Nuclear Dialogues, organizzato dal Center for Strategic and International Studies (CSIS) in collaborazione con il Royal United Services Institute (RUSI) e dalla Fondation pour la Recherche Stratégique (FRS), ha riunito esperti di politica nucleare di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti (P3): scienza e comunità internazionale di tecnici e ingegneri possono avere un ruolo maggiore individuando problemi di interesse e aree di consenso per migliorare la collaborazione e la cooperazione: il confronto nel 1960 tra scienziati americani e sovietici è stato cruciale per modellare il controllo delle armi. Gli incontri successivi del Track 2 hanno permesso di mettere in sicurezza e smantellare le minacce della Guerra Fredda. Le Nazioni del P3 fin dal 2009 discutono di deterrenza nucleare con l’obiettivo di mantenere pace e sicurezza e comprendere i rispettivi ruoli di potenze nucleari. La US National Academies Committee on International Security and Arms Control, il Pugwash Conferences on Science and World Affairs sostengono queste attività con università e think tanks internazionali: il confronto che scaturisce, coinvolge la comunità scientifica essenziale per ridurre rischi di conflitto e esplorare come le nuove tecnologie, e l’Intelligenza Artificiale, siano d’aiuto nel controllo delle armi.

L’ormai chiara crisi climatica, potrebbe con una drammatica escalation diventare irreversibile, mette in luce l’attivismo del movimento globale che guida la messa al bando degli armamenti atomici. Un necessario progresso si potrebbe ottenere nel ridurre le tensioni tra Stati Uniti, Cina, Russia, Corea del Nord anche con maggiore comunicazione a livello politico.  Le misure unilaterali realizzate con la pausa dei test atomici nel 1963 dal Presidente degli Stati Uniti, JF Kennedy, furono parte essenziale di questo sforzo. Solo loro, Stati Uniti, Russia e Cina, possono ridurre gli oggetti delle ostilità, e bloccare la corsa verso una competizione incontrollata. Redazione – 25 giugno 2024