Ricercatori americani hanno pubblicato su Annals of Internal Medicine come il personale sanitario dei pronto soccorso deve comportarsi per riconoscere un paziente vittima di un attacco con agenti nervini, come intervenire nel trattamento e come allertare i responsabili così come essere in grado di utilizzare in qualunque situazione le scorte sanitarie riservate disposte nel paese e le risorse di laboratorio.
“Gli agenti nervini sono tra gli agenti chimici più letali, e richiedono in caso di esposizione una rapida ricognizione e trattamento” sostiene Arthur Chang autore del commento sul periodico e ricercatore presso il Center for Environmental Health al Centers for Disease Control and Prevention, CDC, di Atlanta, Georgia.
Gli agenti nervini, classe di prodotti simili ad alcuni insetticidi, colpiscono i neurotrasmettitori e possono nuocere gravemente alle funzionalità del sistema nervoso centrale: l’esposizione agli agenti nervini è simile ad un avvelenamento da oppio o cianuro. Il personale sanitario può riconoscere i sintomi di tale esposizione ricordando SLUDGE: salivazione, S, lacrimazione, L, urine, U, diarrea, D, dolori gastrointestinali, G, e emesi, E.
Il piano del Chemical Hazards Emergency Medical Management fornisce informazione dettagliata sul riconoscimento ad una eventuale esposizione, come allertare le autorità e cosa fare nell’immediatezza per salvare il soggetto. cbrnecentral.com – 16 gennaio 2019