Ricercatori della Northwestern University hanno sviluppato un tessuto composito in grado di disattivare minacce biologiche, come il coronavirus causa di COVID-19, e minacce chimiche, può essere recuperato all’uso, può riacquistare il suo stato originale ed essere utilizzato nelle maschere per il viso e in altri indumenti protettivi. Con alcune manipolazioni i ricercatori sono stati capaci di incorporare nel materiale agenti antivirali e antibatterici. “Avere un materiale bifunzionale è fondamentale in ambito lavorativo per disattivare agenti tossici chimico-biologici” ha dichiarato Omar Farha esperto di strutture metallorganiche, MOF, alla Northwestern University: le fibre composite/MOF sono rapide ad agire contro SARS-COV-2 e contro i batteri gram negativi (E. Coli) e gram positivi (S. aureus) e in grado di degradare il gas mostarda e il suo simulatore chimico 2-chloroethyl sulfide, CEES. Le nanopore del rivestimento MOF sul tessile permettono la traspirazione e la fuoriuscita dell’acqua.
Lo studio di Yuk Cheung della Hong Kong Polytechnic University “Immobilized Regenerable Active Chorine withina Zirconium-Based MOF Textile Composite to eliminate biological and chemical threats” è stato pubblicato su Journal of the American Chemical Society, JACS. cbrnworld.com – 13 ottobre 2021