Da quando il conflitto in Libia è peggiorato, molti migranti si sono rifugiati vicino Agadez, la terza città più grande del Niger, dove si sono concentrati in grande quantità provenienti da Libia, Algeria e Sudan. Per la prima volta dal 2011, il flusso di disperati cerca protezione verso sud. Nel 2018 l’Algeria ha deportato in Niger 25mila subsahariani irregolari e contribuito così a definire Agadez “città dei migranti”: nel 2015 si stima siano passati attraverso questa rotta circa 300mila individui, divenendo così punto di partenza per raggiungere il Mediterraneo centrale. Nel 2015 il Governo di Niamey ha messo fuorilegge il trasporto di migranti, un losco traffico che contribuiva a dare reddito alla popolazione. Questo cambiamento ha modificato gli equilibri sociali causando conflitti: molti dei 6mila “passeur”, che ottenevano ricchezza dal trasferimento di esseri umani, col cambio di legge, hanno deciso di accettare fondi europei, hanno scelto il traffico di droga e armi, e continuato l’attività clandestina. Il traffico di esseri umani non si è fermato, ma ha seguito rotte più pericolose attraverso il deserto.