Nel settembre 2018 i Capi di Stato di 53 Paesi Africani e altri leader mondiali si sono riuniti a Pechino, Cina, per il 7° Summit triennale dedicato al “Forum on China-Africa cooperation, FOCAC”. L’esito del summit è stato l’adozione del “FOCAC Bejing Action Plan 2019-2021” con particolare attenzione alla realizzazione di iniziative per accrescere la cooperazione tra Cina e Africa. Alcune di queste comprendono promozioni in ambito industriale, commerciale e nella promozione culturale, con una priorità alta affidata ai piani per la salute pubblica.

Realizzare in questo vasto continente un sistema di salute pubblica richiede un forte impegno politico e investimenti finanziari sicuri. Come è fondamentale negli Stati africani lo sviluppo di istituti nazionali di salute pubblica, The International Association of National Public Health Institutes, NPHIS, che siano coordinati a livello centrale da una agenzia continentale, l’African Centres for Disease Control and Prevention, CDC: dal 2017 sono oltre 1000 gli esperti sanitari cinesi sono impegnati in 53 nazioni africane. Il progresso è visibile e incoraggiante; il China CDC partecipa allo sviluppo di piani di formazione e programmi per il controllo delle malattie infettive emergenti e riemergenti, alla malaria, all’HIV/AIDS, e ai sistemi informatici applicabili in sanità pubblica, in collaborazione con Africa CDC, US CDC, e altri partners.

I partners esterni di Africa CDC, come US CDC, Bill and Melinda Gates Foundation,Wellcome Trust, Public Health England, Resolve to Save Lives, e World Bank, perseguono obiettivi comuni per la promozione della sicurezza sanitaria in Africa. Lancet –4 aprile 2019 – George Fu Gao, John N. Nkengasong