In Africa la perdita sempre più marcata di presenza politica e militare dell’Europa ridisegna uno scenario dove il costante attivismo di Russia, Cina e Turchia evidenzia le carenze politiche del Vecchio Continente. Una serie di golpe dal 2020 hanno cambiato nel Sahel gli equilibri geopolitici: la stagione della francafrique è finita dopo una serie di colpi di Stato che in Mali, Niger, Ciad, Burkina Faso, Guinea e Gabon hanno consegnato la vita politica e sociale a regimi militari che niente hanno a che vedere con la visione democratica occidentale. In aree caratterizzate da violente recrudescenze dell’estremismo islamista aumentano le vittime civili che generano flussi di migranti verso l’Europa. Il nuovo ordine sino-russo è interessato ad alimentare disordine e scenari di guerra lì dove disperazione, povertà e malattie impongono la fuga alle popolazioni. Nigrizia – 14 giugno 2024 – Antonella Sinopoli