Una grave crisi umanitaria si sta verificando in Mozambico a causa del passaggio del ciclone IDAI: oltre 100mila persone hanno abbandonato case e averi. Famiglie, donne in gravidanza e bambini sono costrette in campi di accoglienza provvisori dove le condizioni di vita e igienico sanitarie sono drammatiche per la carenza assoluta di viveri, acqua potabile e servizi igienici. Circa 55 centri sanitari sono stati danneggiati tra cui ospedale centrale di Beira: l’alluvione ha danneggiato strutture fondamentali ed è attualmente fuori uso per accogliere i malati. La sala chirurgica e il reparto neonatale sono completamente inagibili.

Fonti ufficiali parlano di 446 morti ma si teme che il numero delle vittime possa salire. Circa 2 milioni di persone in Mozambico necessitano assistenza.

L’OMS/WHO sta collocando apparati igienico sanitari, per la somministrazione di liquidi intravenosi, per test diagnostici, ed ha reso disponibili circa 900mila dosi di vaccino orale anticolera e sta realizzando 3 centri anticolera con 80 posti letto a Beira. L’Ente delle Nazioni Unite si sta preparando ad affrontare un’impennata di casi di malaria attesa nelle prossime settimane disponendo posti letto con rete antimalaria, per assicurare rapidi test diagnostici e antimalarici distribuiti nelle zone ad alto rischio.

L’OMS/WHO è impegnato per assicurare al Mozambico accesso ai servizi sanitari essenziali per garantire le terapie ai malati con HIV, TB e diabete; che migliaia di donne in gravidanza abbiano l’assistenza necessaria; che i bambini ricevano trattamento per le infezioni comuni e vengano controllati, e se necessario trattati, per la malnutrizione acuta; che le persone ricevano assistenza psicosociale e protezione dalla violenza di genere.

Le settimane a venire sono cruciali per l’OMS/WHO in Mozambico. Il settore salute necessita di almeno 38 mln di dollari nei prossimi tre mesi per affrontare la crisi umanitaria in atto. WHO/OMS – 26 marzo 2019