Ammonterà a 161 milioni di euro il contributo stanziato dal nostro Paese al Fondo globale per la lotta ad Aids, tubercolosi e malaria per il triennio 2020-2022, il 15% in più rispetto a quello precedente. Tale aumento, possibile grazie alle risorse della Cooperazione italiana, testimonia l’impegno italiano nella lotta a queste patologie, come spiega il vice ministro degli Esteri Emanuela del Re. «La salute è una condizione essenziale per lo sviluppo, a partire da quella di donne, giovani, bambini e dei gruppi più vulnerabili. La Cooperazione italiana dimostra di continuare a poter svolgere un ruolo importante nello scenario globale».
L’aumento delle risorse destinate risponde all’appello del Fondo per il raggiungimento della cifra di 14 miliardi di dollari, necessaria ad assicurare la sopravvivenza di 16 milioni di vite fra il 2021 e il 2023, scongiurare 234 milioni di infezioni o nuovi casi riducendo le disuguaglianze e rafforzando i sistemi sanitari dei paesi in via di sviluppo, per raggiungere il traguardo della definitiva eradicazione entro il 2030.
Avviato nel 2001, il Fondo globale ha contribuito alla sopravvivenza di 27 milioni di vite, riducendo di un terzo i decessi per Aids, Tbc e malaria tramite l’investimento di 41 miliardi di dollari a sostegno dei Paesi maggiormente colpiti. Più di 100 i Paesi raggiunti, con il 92% delle risorse concentrante a favore di quelli a reddito basso e medio basso, nei quali si registra maggiore incidenza. Il 65% dei programmi attualmente in corso riguarda le zone dell’Africa Sub-Sahariana (alcune delle quali prioritarie per la Cooperazione italiana, come Etiopia, Mozambico, Sudan) dove, solo nel 2017, 17,5 milioni di abitanti hanno beneficiato dei trattamenti antiretrovirali, 79 milioni hanno ricevuto esami e diagnosi specifici, mentre 5 milioni sono state trattate per la tubercolosi.
Il Fondo globale esporrà i nuovi impegni internazionali nell’ambito della Vi Conferenza di ringraziamento, prevista per il 9 e 10 ottobre a Lione. Doctor33 – 30 agosto 2019