Fin dall’inizio della guerra dal febbraio 2022 l’OPCW continua l’opera di monitoraggio circa la situazione sul fronte ucraino sull’uso di sostanze chimiche da parte dell’esercito russo. Entrambi i Paesi hanno esternato i loro timori all’OPCW: la situazione resta volatile, complessa e estremamente preoccupante. Nel mondo la distruzione di tutte le armi chimiche dichiarate e immagazzinate sembra sia stata completata nel luglio 2023 sotto la stretta verifica del Segretariato OPCW. Ma non vi è certezza.
Nella Chemical Weapons Convention qualunque sostanza chimica utilizzata per le sue proprietà tossiche, è considerata arma chimica vietata, e in cui sono comprese le sostanze “dual use” prodotte nel mondo dall’industria chimica con fini dichiarati “non proibiti”. Nella Convenzione gli Stati hanno l’obbligo di dichiarare gli agenti tossici chimici che detengono e utilizzano nel controllo e repressione dei disordini di piazza.
Gli Stati Uniti il 1 maggio hanno annunciato che avevano imposto nuove misure alla Federazione Russa affinché non utilizzasse armi chimiche nell’aggressione all’Ucraina, tra cui cloropicrina: la Federazione Russa ha negato di fare uso di tali armi. Cbrnworld.com – 7 maggio 2024