L’esplosione che a Beirut ha causato una strage e distrutto una vasta area della capitale libanese potrebbe essere stata provocata da un ordigno nucleare tattico, di “un solo” kilotone di potenza, idoneo e “studiato” per attacchi mirati. L’ordigno potrebbe essere arrivato nel porto di Beirut, e lì depositato: l’esplosione filmata ha prodotto un “muro di aria compressa” e raso al suolo un’ampia area abitata della capitale e provocato una distruzione simile ad una esplosione nucleare non consona, secondo gli esperti, alle caratteristiche esplodenti del nitrato di ammonio.
La notizia ripresa dal nostro sito agenziaredazione, è giunta ad AfricaExPress.info diretta da Massimo A. Alberizzi, da una fonte militare autorevole e prestigiosa che proprio perché esposta vuole restare anonima. Secondo la fonte l’ordigno era imbarcato su un volo proveniente dall’Iran, doveva transitare nella capitale libanese e stoccato in quel deposito del porto marittimo, e zona franca di Hezbollah che lì detiene materiali bellici provenienti da Teheran. Notizia, quest’ultima, che trova riscontro in un articolo del Jerusalem Post. La prima comunicazione che dava l’esplosione causata da 2750 tonnellate di nitrato d’ammonio e fuochi di artificio verrebbe smentita e aprirebbe scenari certo più inquietanti. La fonte ammette che l’arrivo del “device” tattico nella capitale libanese è un “segreto di pulcinella”: chi doveva sapere, sapeva, ma era deciso a tacere, anche all’interno del contingente italiano che, al porto di Beirut, è presente per accogliere l’arrivo dei materiali destinati alla missione internazionale Unifil. L’esplosione potrebbe modificare l’attuale scacchiere mediorientale. Il Presidente del Libano, Michel Aoun, non esclude la possibilità che ci sia stata una interferenza esterna che potrebbe aver causato l’innesco tramite missile, bomba o altra azione: il governo libanese ha nominato un team di esperti per indagare. La ricerca delle responsabilità è iniziata anche per dare risposte all’opinione pubblica e ai cittadini scesi in piazza con veementi proteste. Africa-ExPress.info – Massimo A. Alberizzi, Monica A. Mistretta – 12 agosto 2020