In Liberia i sopravvissuti ad Ebola hanno avuto successivi problemi di salute come uveiti, complicanze addominali, polmonari, neurologiche e muscoloscheletriche. Questo quanto risulta nello studio pubblicato il 6 marzo sul New England Journal of Medicine, iniziato nel 2015 che ha monitorato i partecipanti per 5 anni nell’ambito del Partnership for Research on Ebola Virus in Liberia, PREVAIL, nato dalla collaborazione tra il Governo della Liberia e il NIAID, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, parte del National Institute of Health, con la University of Minnesota e con la Johns Hopkins University Wilmer Eye Institute di Baltimora, “principal investigators” Mosoka P. Fallah, PhD, e Michael C. Sneller, MD.

Lo studio PRAVAIL ha una importanza rilevante per la salute pubblica e la clinica in Liberia, l’Africa e il mondo ha dichiarato il Direttore del NIAID, Anthony S. Fauci. Secondo il dr. Sneller,

la “valutazione sistematica dei partecipanti e l’inclusione di gruppi di controllo di esposti al medesimo ambiente sono momenti critici per definire le vere conseguenze cliniche per i sopravvissuti a Ebola”.

Parte dell’NIH, il NIAID conduce e sostiene la ricerca su malattie infettive e immunomediate negli Stati Uniti e a livello internazionale, sulle loro cause, sullo sviluppo della prevenzione, la diagnosi e il trattamento. Sul sito NIAID sono disponibili comunicati stampa, schede informative e altro materiale dedicato al tema malattie infettive. NIAID – 6 marzo 2019