La Lettonia che ha vissuto nella sua storia il dramma dei regimi nazista e sovietico, si dibatte tra le pulsioni della popolazione che ancora omaggia i veterani dell’armata rossa. In questo scenario il partito socialdemocratico Saskana, rappresenta la cerniera politica che proietta il Paese verso la Comunità Europea.  

La nazione baltica che ha subito l’occupazione dell’armata rossa dal 1940 al 1941 e poi dal 1944 al 1991, vive una consolidata transizione democratica  verso l’occidente con al suo interno non trascurabili i disagi posti dal dualismo linguistico lettone/russo. 

Mentre nella memoria resta l’indecoroso riconoscimento della Legione lettone, l’unità militare affiliata alle Waffen SS che ha combattuto l’URSS dal 1943 al 1944, costituita dai militari responsabili dello sterminio degli ebrei nella “Shoah dei proiettili”, nella coscienza della Lettonia resta la difficoltà a cancellare il vissuto comunista sovietico. le Monde diplomatique – dicembre 2021