La drammatica condizione della Striscia di Gaza sta producendo un costante deterioramento delle condizioni di salute della popolazione palestinese.

Un recente contributo pubblicato sul Lancet del 23 marzo ritiene che la responsabilità della drammatica condizione di vita in quel piccolo territorio circondato da Israele sia internazionale. Alcuni clinici britannici cercano di sostenere lo sviluppo della salute pubblica nella West Bank e a Gaza insieme a colleghi israeliani, ma sono molti i veti imposti dalle autorità militari di Gerusalemme per gli spostamenti verso la Palestinian A Zone. Altro ostacolo è rappresentato dalle politiche di non cooperazione tra Ministero della Salute Palestinese e Università e istituzioni israeliane. A questo scenario si sommi la carenza di medici specialistici presso l’An-Najah National University Hospital come di cardiochirurghi pediatrici, di esperti in chirurgia dei trapianti e di ematoncologi; pesanti carenze si registrano nello sviluppo dei servizi clinici, nella formazione del personale medico e paramedico, e in ambito ricerca. A Gaza sono drammatici i dati epidemiologici su incidenza e prevalenza dei tumori. Lancet Correspondence – 23 marzo 2019