Durante la Guerra Fredda, l’Artide aveva una posizione strategica poiché le testate missilistiche di USA e URSS avrebbero potuto raggiungere più facilmente il bersaglio dal Circolo Polare Artico. Dal 2008, la Russia, dopo aver confitto la propria bandiera a 4200 metri di profondità sui fondali del Mar Glaciale Artico, ha chiaramente manifestato la sua volontà di presidiare la zona. L’assottigliamento della calotta polare artica ha reso la regione più facilmente penetrabile. L’Artico è per la Russia uno snodo fondamentale per lo sviluppo economico e commerciale, per la difesa e gli affari internazionali. Per tale ragione, il Ministero della Difesa russo ha iniziato a riaprire i siti artici dell’epoca dei Soviet e ha potenziato la presenza militare. Per ora sembra che le operazioni militari che i russi stanno svolgendo nell’Artico siano soltanto difensive. Geopolitica.info – 12 settembre 2020