Per l’amministrazione USA il problema del nucleare e degli armamenti missilistici della Corea del Nord rappresenta una seria sfida di politica estera: nel 2017 la crisi coreana ha subito una pericolosa involuzione causata anche da una snervante guerra dialettica che poteva precipitare in un devastante conflitto.
Il Presidente USA minacciava la Corea del Nord di “distruzione totale” solo per enfatizzare, dopo, che questa “non era l’opzione preferita”: con la sua nomina Trump, che voleva “fare pulizia del disordine” prodotto dalle precedenti Amministrazioni, cercava una soluzione per contrastare il programma nucleare nordcoreano che aveva avuto in quel periodo una drammatica escalation e intrapreso lo stadio finale di preparazione per il lancio del missile balistico intercontinentale.
Il Governo di Seoul ha affrontato la crisi tra le aspettative di pace della comunità internazionale, l’alleanza con Washington e il desiderio di migliorare le relazioni nella penisola: la minaccia che ha aleggiato in quella regione dell’Asia è stata la combinazione dell’incoerente strategia di Trump e della retorica aggressiva della Corea del Nord. – International Studies, no. 1/2019