In Europa sono necessarie misure eccezionali per contrastare la presenza di sostanze chimiche presenti nelle acque di fiumi e laghi. Secondo la EEA, European Environmental Agency, tra le sostanze rilevanti pericolose per la salute umana si rileva la presenza del diclorometano, tricloroetilene, 1,2-dicloroetano, carbonio tetracloruro utilizzato come liquido di raffreddamento, e il tetracloroetilene disaggregante utilizzato nei sistemi industriali per i lavaggi a secco.

Anche se presenti individualmente in concentrazioni nocive, una sostanza come il mercurio può combinarsi con “sali naturali, composti organici, nutrienti da liquami o con acque di scolo o di scarto e con sostanze chimiche provenienti da emissioni gassose. Per la gestione delle acque i regolamenti europei forniscono un approccio “morbido” ma non riflettono gli sviluppi scientifici recenti nella valutazione delle miscelazioni che si vanno a comporre. ChemicalWatch.com – 22 gennaio 2019