Secondo la documentazione relativa all’indagine resa nota dall’Organized Crime and Corruption Reporting Project, OCCRP, la tedesca Riol Chemie Gmbh ha inviato senza regolari permessi all’export sostanze chimiche e apparati di laboratorio alla Chimmed Group, azienda russa che tra i clienti annovera apparati militari e servizi segreti. “Le indagini vogliono far luce su presunte violazioni del Foreign Trade Act” sostengono i responsabili dell’OCCRP all’emittente radiotelevisiva pubblica locale, Norddeutscher Rundfunk, NDR, per chiarire inoltre le dinamiche della vendita del precursore del Novichok, l’agente nervino utilizzato nel 2018 per eliminare Sergei Skripal, l’ex spia russa al soldo di Londra.
OCCRP è entrato in possesso di documenti che comprovano come il Gruppo russo Chimmed sia stato a contratto nel 2016 con l’FSB Criminalistics Institute, l’agenzia di intelligence russa subentrata al famigerato KGB degli anni della Guerra Fredda, e accusato dell’attentato dell’agosto 2020 con Novichok all’oppositore di Putin, Alexey Navalny.
Dopo l’avvelenamento del dissidente Navalny, lo US Bureau of Industry and Security ha imposto limiti all’export di alcune aziende comprese la Riol Chemie GmbH e la Chimmed Group. Il Bureau ha motivato la decisione temendo la spedizione in Russia di prodotti destinati alla preparazione di armi biologiche letali.
Le sostanze inviate in Russia dalla Riol Chemie GmbH sono considerate “dual use” sia per uso civile che militare, per l’analisi delle acque e in piccoli quantitativi nocive per l’uomo. Secondo Mirko Himmel del Research Group for Biological Arms Control dell’Università di Amburgo “le tossine sono regolate dal Chemical Weapons Conventions e potrebbero essere usate per una produzione domestica di piccoli quantitativi di armi chimiche“. cbrneworld.com – 31 agosto 2022