Da quando è alla Kyoto University, colpito dal disastro nucleare di Chernobyl dell’aprile 1986, il Prof. Hiroshi Yasuda studia le conseguenze della radioattività.
Dopo l’incidente di Fukushima Daiichi del marzo 2011, Yasuda ha guidato le attività per valutare l’esposizione alle radiazioni dei residenti di Fukushima, condotto il rapporto ufficiale sulle cause realizzato dallo United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation, UNSCEAR, e prosegue la sua attività alla Hiroshima University nella formazione di una nuova generazione di studenti circa la scienza delle radiazioni. Yasuda ha pubblicato su Frontiers in Public Health come proteggere le strutture sanitarie durante l’emergenza nucleare, e collaborato col Department of Sanitary and Environmental Engineering, Kyoto University, per contribuire a risolvere i problemi di sicurezza globale: ingegneria, medicina, e scienze sociali sono i suoi campi di ricerca con lo sviluppo di tecniche innovative per il monitoraggio delle radiazioni, dell’analisi di health risk nell’emergenza nucleare e della contaminazione, espansione e implemento dei concetti di protezione radiologica. Dopo un incidente nucleare occorre poter decidere di migrare i soggetti vulnerabili considerando non solo i criteri di protezione radiologica ma anche la cura clinica.
Yasuda è sostenitore dell’open science certo che sia un modo innovativo di fare ricerca in grado di stimolare la condivisione immediata dei nuovi risultati per renderla più trasparente inclusiva e democratica. L’open science sarà la chiave per affrontare i problemi attuali per mantenere il diritto dell’uomo alla scienza. Non solo gli scienziati ma anche la popolazione generale sarà consapevole dell’open science e del suo impatto sulla società. CBRNE Central Staff – 31 luglio 2023