In Uganda la francese Total Energies insieme alla compagnia cinese della Cnooc ha iniziato le opere di perforazione del territorio con circa 400 pozzi profondi due chilometri alla ricerca del petrolio. Tramite un oleodotto di quasi 1500 km l’oro nero raggiungerà la costa della Tanzania sull’Oceano Indiano. Nonostante gli accordi di Parigi 2015 sui cambiamenti climatici e la protezione ambientale, molti paesi in via di sviluppo perseguono i loro intenti ambiziosi alla faccia della transizione ecologica. Human Rights Watch chiede il blocco immediato del progetto sino-francese che rischia di penalizzare in modo definitivo i sistemi di sussistenza delle popolazioni coinvolte. Nigrizia – 26 luglio 2023