Nel gennaio 2023 il Science Security Board del Bulletin of the Atomic Scientists ha allertato specialisti e opinione pubblica circa i rischi di una guerra nucleare (Science Security Board, Bulletin of the Atomic Scientists, 2023). Il segretario dell’ONU Antonio Gutierres, nell’agosto 2022, ha denunciato il rischio che il mondo sta vivendo circa “il pericolo nucleare mai così alto dalla fine della Guerra Fredda” (Nazioni Unite, 2022), sottolineando la tensione esistente tra molti stati possessori di armi atomiche.

C’è molta attenzione da parte dell’editoria scientifica che si occupa di medicina e salute pubblica affinché le popolazioni e i leader politici si rendano conto del rischio atomico crescente per un’azione urgente di prevenzione: il controllo attuale sulle armi nucleari e gli sforzi di non proliferazione si stanno dimostrando inadeguati per la sicurezza delle popolazioni. Il Treaty on the Non Proliferation of Nuclear Weapons (NPT) impegna tutti i 190 Paesi delle Nazioni Unite “a seguire i negoziati per misure relative alla cessazione della corsa agli armamenti nucleari il prima possibile e per il disarmo atomico completo e generale sotto stretto controllo internazionale” (Nazioni Unite 2005). Il progresso è stato lento e la più recente conferenza NPT del 2022 non ha raggiunto un accordo (Mukhatzhanova 2022). Nella forsennata corsa verso la maggiore sofisticazione di armi sempre più distruttive, cresce il pericolo dei missili ipersonici che non permettono di comprendere in tempo se è in corso un attacco o un falso allarme, aumentando il rischio di una rapida e tragica escalation. Public Health Ethics – novembre 2023