La Colorado State University, CSU, in un edificio basso e grigio nascosto tra le colline delle Rocky Mountains, sta costruendo una struttura senza precedenti per i ricercatori: l’edificio ospiterà specie di pipistrelli, riserve naturali di coronavirus e altri virus.
Finanziato dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases, NIAID, da febbraio 2025 il laboratorio fornirà pipistrelli vivi e tessuti ai laboratori BSL, Biosecurity Laboratory, della CSU, ad alto livello di sicurezza. “Abbiamo l’opportunità di realizzare qualcosa di unico e di costruire le competenze necessarie” sostiene Greg Ebel direttore del Center for Vector-Borne Infectious Diseases. Comprendere come il sistema immunitario dei pipistrelli libera virus come SARS-CoV-2 e Nipah “può aiutare lo sviluppo di farmaci per le malattie dell’uomo” ha aggiunto l’immunologo del CSU Tony Schountz. E studiare come i pipistrelli possano fungere da vettore “è importante per comprendere come questi virus siano in grado di compiere il salto di specie” sostiene Jean Patterson responsabile pro-tempore della virologia al NIAID.
Dopo la pandemia, l’ambiente politico è inquieto. L’installazione del laboratorio ha subito le proteste della popolazione: considerato che la CSU ha ottenuto il subappalto con l’EcoHealth Alliance, EHA, per la cattura dei pipistrelli in Bangladesh, la preoccupazione c’è visti i dubbi sull’origine di SARS-CoV-2 se generato dalla ricerca scientifica sui pipistrelli della EHA presso il Wuhan Institute of Virology. Il progetto della Colorado State University è stato criticato da residenti locali e dal White Coat Waste Project, gruppo di legali di Washington DC che si oppone alle sperimentazioni animali secondo cui la struttura e i laboratori hanno insito il rischio di rilasciare patogeni. Science – 28 giugno 2024 – Meredith Wadman