La guerra elettronica è in grado di bloccare i segnali radio, mettere fuori uso reti informatiche remote e i segnali GPS per la navigazione oltre che di intercettare o localizzare le comunicazioni nemiche.

Un conflitto cyber condotto con l’uso dell’infrastruttura informatica e di armi (malware) implica tra diversi Paesi la distruzione delle reti informatiche del nemico e il compimento di operazioni informative attraverso il canale digitale con un sistema di smentite e di attacchi ai siti web, e con la penetrazione nei sistemi informatici per sottrarre o distruggere dati, e prendere il controllo dei sistemi e mettere fuori uso infrastrutture critiche come le reti di approvvigionamento energetico. Gli obiettivi possono essere diversi e “dual-use”: ne sono esempi l’acquisizione informativa o il sabotaggio di un’infrastruttura nemica.

Le agenzie di intelligence americane e inglesi il 23 febbraio 2022 avevano segnalato l’attività di hacker con base in Russia contro obiettivi ucraini tramite un potente malware, e la minaccia di furto e distruzione di dati del Governo ucraino e dei sistemi di telecomunicazione del Ministero degli Interni di Kiev.

Come testimoniato da Chric Krebs ex direttore della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency, CISA, l’invasione russa è stata preceduta da diverse settimane di conflitto cyber all’Ucraina con attacchi ai sistemi di approvvigionamento energetico del paese: come conseguenza esperti di cybersicurezza dell’Unione Europea si sono mobilitati per assistere l’Ucraina che ha convocato propri esperti per la difesa informatica del paese e la protezione dei sistemi di controllo degli impianti energetici.

Nell’attuale scenario le azioni cyber dei russi sembrano dare risultati a loro favore. Secondo Spectrum, una agenzia di notizie prodotta dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), la guerra elettronica russa sta contribuendo all’avanzata nell’est Ucraina. Secondo l’esperto Bryan Clark la Russia è ritenuta dotata di capaci unità di Electronic Warfare: a partire dai primi giorni dell’invasione avvenuta il 24 Febbraio, gli analisti si aspettavano che le forze russe prendessero rapidamente il controllo e quindi dominassero lo spettro elettromagnetico: a Mosca hanno una lunga storia nel controllo dello spettro elettromagnetico: per le sue avanzate capacità nei sistemi di guerra elettronica è in grado di “smontare” internet e le torri per i cellulari con una serie di tecniche fino a interferire con la ricezione del segnale dai satelliti per bloccare la trasmissione delle comunicazioni e il controllo dei droni. Secondo quanto riferito da Clark, in un primo momento i sistemi EW della Russia non sono riusciti a garantire i risultati sperati. Ora che Mosca controlla più territorio in Ucraina e che il suo esercito ricorre sempre più a “tattiche d’assedio” delle città, la guerra elettronica sta cominciando a dare i suoi frutti. Di recente le truppe russe sarebbero state in grado di bloccare le comunicazioni radar dei droni ucraini impedendogli di identificare con efficacia le proprie batterie di artiglieria o di localizzare e prendere di mira l’artiglieria ucraina. www.cbrnecentral.com – 1 marzo 2022 – Justin Pelletier