Un sopralluogo della FLIR alla Chernobyl Exclusion Zone, CEZ, ha evidenziato i livelli di radioattività ancora presenti nell’area. La giornalista Nika Konstantinova che ha realizzato il documentario “Inside Chernobyl” trasmesso su YouTube, ha utilizzato il FLIR identiFINDER R4440 per misurare, localizzare e identificare i radionuclidi presenti nella zona prossima al Reattore n.4, alla Red Forest e nel luogo dove l’apparato di decontaminazione è stato abbandonato. La giornalista ha utilizzato anche FLIR identiFINDER R100 per determinare la dose totale di radiazioni assorbita durante il sopralluogo. A 30 anni dall’esplosione, Chernobyl e l’area circostante sono ancora considerate zone contaminate per chiunque viva e permanga nelle vicinanze. Una visita a Chernobyl per poche ore espone alla medesima quantità di radiazioni che si ricevono in un volo aereo a 30mila piedi della durata di 1-2 ore: tuttavia una esposizione prolungata espone a rischi elevati. Le radiazioni nella Chernobyl Exclusion Zone sono da 20 a 100 volte i livelli misurati a Kiev, città incontaminata. Cbrneworld.com – 8 maggio 2019