Dal 10 maggio si è inasprito lo scenario di guerra e violenze nel Darfur con la battaglia forse decisiva di El Fasher città del nord del Sudan, e capitale del Darfur, ancora controllata dall’esercito regolare che da settimane subisce l’attacco di formazioni paramilitari.
La città era considerata ancora un’area protetta lontana dalle violenze che grazie ad un comitato di mediazione era riuscito a tener lontano i belligeranti. Un report della Croce Rossa del 4 giugno denuncia la situazione drammatica della popolazione civile che non riceve più risorse alimentari, idriche e servizi essenziali. Cadono le bombe su Ospedali e mercati, la popolazione è stremata. Le Nazioni Unite hanno lanciato per il Sudan l’allerta genocidio: i civili a El Fasher sono uccisi per il colore della pelle, per la loro appartenenza etnica, e per chi si è. Nigrizia – 6 giugno 2024 – Bruna Sironi (da Nairobi)