Passata la crisi degli anni dal 1992 al 2000, il cosiddetto “decennio nero”, e sviluppatasi una inaspettata coscienza politica, l’Algeria e il suo popolo hanno superato le “fratture ideologiche” di quell’epoca sanguinosa. La campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 12 dicembre 2019 ha riportato in piazza migliaia di algerini e la contestazione animata dal movimento Hirak contro il generale Ahmed Gaid Salah, uomo forte al potere succeduto al dimissionario anziano Presidente Abdelaziz Bouteflika, ormai al suo quinto mandato. In Algeria, Hirak che trae origine da slogan e istanze anticolonialiste, anche nel ricordo di Ali la Pointe eroe della battaglia di Algeri, e che comprende forze popolari di opposizione dall’Algeria al Rif marocchino fino al Libano, si batte contro l’oppressione del regime militare. La strada verso la completa democratizzazione è complessa: autorità militare e fronte dell’opposizione, colpito da arresti e fermi, rischiano lo scontro. le Monde diplomatique – dicembre 2019