Lo scorso 5 novembre è stato siglato un accordo in Yemen tra il governo riconosciuto a livello internazionale del Presidente Hadi e le milizie separatiste del Southern Transitional Council (SCT), che sembra abbia messo fine a uno dei conflitti interni del paese: nelle intenzioni è prevista la creazione di un futuro governo con le forze lealiste e quelle separatiste a guida dell’attuale Presidente. L’Arabia Saudita farà da supervisore nella scelta dei ministri, vigilerà sulla smilitarizzazione di Aden e sulla ricollocazione delle unità militari. Per gli yemeniti l’accordo rappresenta una perdita di sovranità nei confronti dei sauditi che hanno attuato una linea di politica estera interventista. Il patto tenta di rilanciare la credibilità e la politica estera di Riyadh che intende compattare il fronte che combatte gli Houthi, il gruppo armato sciita dell’Islam zaydita (Pentimani). GEOPOLITICA.INFO – 18 gennaio 2020