Le elezioni presidenziali e legislative a Taiwan si sono tenute l’11 gennaio 2020. La vittoria di Tsai Ing-wen del Democratic Progressive Party, DPP, rappresenta il successo della “taiwanesità”: la candidata vincente si è presentata all’elettorato come la protettrice di Taiwan. La sovranità è stato un tema primario per gli elettori a causa di alcuni fattori: il primo riguarda il discorso di Xi Jinping del 2 gennaio 2019 nel quale la riunificazione è stata definita come un “processo inevitabile” e non ha escluso l’uso della forza per realizzarlo; il secondo è la crisi di Hong Kong, che ha diminuito notevolmente il gradimento per il modello “un paese, due sistemi” che il Partito Comunista Cinese vorrebbe applicare a Taiwan come processo di transizione verso l’unione; il terzo ed ultimo è lo sviluppo economico incentivato dalla guerra commerciale tra USA e Cina attraverso la quale 150 aziende taiwanesi sono tornate sull’isola per evitare i dazi. Questi aspetti hanno trasformato le elezioni in una scelta identitaria: tra i due candidati, Tsai è stata la sola a rappresentare il sentimento diffuso di difesa dello Stato. Ispionline.it – 13 gennaio 2020